lunedì 13 maggio 2019

Partecipazione al Seminario di Studi “La memoria dell’offesa. Linee di ricerca e iniziative delle scuole nell'anniversario delle leggi razziali”



Durante il Seminario di Studi "La memoria dell’offesa. Linee di ricerca e iniziative delle scuole nell’anniversario delle leggi razziali", tenutosi mercoledì 11 aprile 2019, presso l'Aula Magna dell'Istituto Avogadro di Torino, i docenti di I.I.S CASTIGLIANO e CPIA hanno presentato il progetto "La Shoah dei bambini".



“La Shoah dei bambini” nasce da un percorso organizzato insieme agli studenti del serale, pensato per ripercorrere la tragedia dell’olocausto attraverso le immagini e le parole dei bambini che hanno vissuto la storia delle leggi razziali, dell’esclusione, dei campi, per lanciare un monito contro l’indifferenza, per ricordare ciò che è stato, affinchè non accada mai più.

Il progetto ha coinvolto tutte le classi del serale, vedendo la partecipazione attiva degli studenti che si sono resi portavoce di un messaggio importante, di cui loro stessi ci danno ogni giorno straordinaria dimostrazione: non esiste un momento giusto, per cambiare il futuro è necessario impegnarsi, crederci e resistere.


Il frutto dell’impegno dei nostri studenti si è concretizzato nella scrittura e rappresentazione di un testo rap da parte di due studenti dell’ultimo anno del percorso serale, Michael Coppola e Davide Cavallero, dal significativo titolo “Restiamo Umani”.


L'iniziativa, presentata al CPIA di Asti e al Foro Boario di Nizza, è stata realizzata con gli studenti del percorso serale, in collaborazione con l’ISRAT e il Centro Intercultura e patrocinata dal Comune di Asti, dal Consiglio Regionale del Piemonte - Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana.

A cura di Chiara Pellegrino

martedì 7 maggio 2019

Sabrota Fashion alla Fiera Carolingia - 8 maggio 2019

Con il progetto Green Jobs la classe 4M dell'IIS "A. Castigliano" di Asti nel corso di quest’anno scolastico 2018-19 ha dato vita ad una nuova impresa: la Sabrota Fashion

Dopo un’accurata fase di ricerca ed analisi del territorio attraverso le sue caratteristiche ambientali, sociali ed economiche, le studentesse, coordinate dalla docente Antonella Marietta e con la preziosa collaborazione dei docenti Francesco Antonio Lepore, Giuseppina Parente e  Sara Scapparino, hanno individuato un’idea green realizzabile attraverso le nostre specifiche competenze.


"Si tratta di una borsa shopper trasformabile in zainetto, realizzata con tessuti e altri materiali di recupero (tra cui la canapa, tipica di alcune zone del nostro territorio provinciale), “griffandola” con un marchio che richiama la leggenda di Sabrota, la masca che si trasformava in gatto, per evocare così il legame “magico” che i mercati e le fiere cittadine astigiane hanno da sempre, sin dall’epoca carolingia, con le tradizioni e le produzioni del “contado” e proprio per una di queste ricorrenze (la Fiera Carolingia) abbiamo elaborato il nostro prodotto “ideale”" - affermano le nostri giovani protagoniste.

Ma per saperne di più sicuramente è importante visionare parte della documentazione di progetto al seguente LINK.



La classe 4M, per l'occasione ribattezzata Sabrota Fashion, vi aspetta numerosi ad Asti sotto i portici di via Gobetti, mercoledì 8 maggio dalle ore 8,30 alle ore 18, in occasione della Fiera Carolingia con uno stand di prodotti realizzati nell'ambito del progetto di simulazione d'impresa denominato Greenjobs.



Direi di non deludere le nostre giovani imprenditrici, meritano sicuramente la nostra visita e il nostro incoraggiamento a continuare la loro opera con passione e creatività.

Un doveroso ringraziamento è rivolto anche a tutti i docenti del Consiglio di Classe 4M che hanno sostenuto le attività progettuali, mettendo a disposizione le loro ore di lezione: un bel lavoro di squadra.


a cura di Stella Perrone


qr-code al video Sabrota Fashion 

(visionare dal minuto 16:05 al 17:22)



mercoledì 27 febbraio 2019

Il rap "Restare Umani" dell'iniziativa "La Shoah dei bambini"


"Provava ansia su quel tratto ferroviario più lungo; alla luce più buia, freddo e fame sul binario 21. Nessun altro posto è verde come la speranza, come il simbolo della pace sulla parete di una stanza": sono le struggenti parole di "Restare Umani", il rap che gli studenti Michael Coppola e Davide Cavallero hanno composto e cantato ispirandosi alla vicenda della bambina ebrea di Milano Liliana Segre.


Il brano fa parte dell'iniziativa "La Shoah dei bambini", realizzata dagli studenti adulti del CPIA di Asti e dell'Istituto Castigliano, presentato ad Asti il 22 gennaio e a Nizza Monferrato il 15 febbraio.

I corsisti Amadou Diakitè, Stefano Massa, Francesco Galletta, Katriel Virgillito, Massimo Passera, David Sovena, Daniel Esposito, Antonietta Steffanelli, Tatiana Liskovski, Adelina Kanani, Isaida Gonzales Herandez, Alessandro Monticone (chitarra e voce) hanno raccontato l'orrore del genocidio attraverso gli occhi e le voci dei piccoli che hanno vissuto la tragica storia delle leggi razziali, dell'esclusione e dei campi di sterminio, per lanciare un monito contro l'indifferenza, ricordando ciò che è stato affinchè non accada mai più.

A "La Shoah dei bambini", hanno collaborato Pierpaolo Sobrino (voce, chitarra e clarinetto) Nuccia Scoglia (arpa) il Coro San Paolo di Asti, Enzo Sobrino (voce fuori campo).

Hanno patrocinato l'iniziativa l' ISRAT, il Centro Intercultura, la Città di Nizza Monferrato, il Consiglio Regionale del Piemonte e il Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana.

A cura di: Piera Medico (docente CPIA)

mercoledì 14 novembre 2018

Il progetto Caffelatte selezionato nel progetto europeo MULTIINCLUDE

In Europa persistono differenze per l’accesso a un’educazione di buona qualità e la formazione rimane una sfida in molti Paesi europei. Il progetto europeo #Multinclude, Erasmus+ Ka3: Supporto alle Riforme politiche.


Inclusione Sociale attraverso educazione,formazione e gioventù, affronta questa situazione promuovendo e scalando buone pratiche sull’apprendimento inclusivo avviate a livello locale.
Caffelatte Day - 20 dic 2017



Numerose le azioni previste dal progetto nell'arco temporale degli anni 2018 e 2019: 
  • Identificare ed analizzare 70 best practice - casi di iniziative che migliorino accesso, partecipazione e completamento dell’educazioni per gruppi svantaggiati in tutta Europa 
  • Creare una comunità di apprendimento online e crei reti regionali e che organizzi regolarmente eventi per presentare buone pratiche 
  • Incorporare le lezioni apprese dalle buone pratiche nelle strategie di inclusione delle scuole creando una matrice per l’autovalutazione applicate da almeno 30 scuole 
  • Ispirare una comunità di apprendimento con casi e approcci di successo (identificando almeno 8 storie) 
  • Formare almeno 300 insegnanti per meglio gestire inclusione e creando un MOOC 
  • Ispirare educatori attraverso l’Europa organizzando un tour con 12 tappe in Europa.
Una “Best practice” è una pratiche educative in ambito formale, informale e non formale, focalizzata sulle strategie di inclusione sociale nell’educazione. Il progetto adotta la definizione di inclusione definita dal processo di Bologna e il focus è sull’istruzione superiore e tutto il percorso verso di essa basato su evidenze, prove di efficacia e trasferibilità in altri contesti, con impatto su riforme di politiche, o almeno a livello di istituzione (scuola). L’obiettivo sarà quello di imparare attraverso casi di successo e di insuccesso. 
Caffelatte Day - 20 dic 2017

Il progetto produrrà 70 buone pratiche raccolte; sono previsti 150 partecipanti alla community nella quale saranno descritte 50 esperienze, con la disponibilità di 100 risorse, 6 webinar. 

Sono trenta le scuole che adotteranno le strategie e trecento i docenti impegnati sul MOOC che sarà creato. 
Saranno messe in atto molte conferenze e alcuni workshop e ampia attenzione verrà data alla diffusione dell’iniziativa con la pubblicazione di articoli pubblicati 

Associazione Dschola, partner di progetto e della cui rete il nostro Istituto fa parte, dovrà selezionare dodici “Buone pratiche” delle quali una dovrà essere descritta in modo approfondito con video. Sono previsti trenta docenti che parteciperanno alla community online e dieci scuole che utilizzeranno la matrice di autovalutazione. Dschola, inoltre darà supporto alla creazione del MOOC e alla organizzazione di un webinar, ospiterà un partner meeting e contribuirà alla divulgazione in Francia.
I ragazzi di Caffelatte a Passpartout - 10 giu 2018

La nostra scuola ha aderito alle azioni sia nella presentazione di una best practice, il progetto “Caffelatte”, sia come sperimentazione della matrice di autovalutazione. 

Il progetto “Caffelatte”, ritenuto di valenza, è stato scelto tra le Best practice selezionate. 

Il progetto “Caffelatte”, nato dall’esigenza di studenti dell’I.I.S. “A. Castigliano” di Asti, appartenenti a culture, religioni e nazionalità diverse, di incontrarsi, confrontarsi e costruire insieme, come immediata risposta agli attacchi dell’ISIS, nel corrente anno scolastico si propone la realizzazione delle seguenti azioni: 
  1. incontri su tematiche proposte dagli studenti e legate a problematiche emerse a livello nazionale e internazionale; 
  2. indagine condotta nelle classi sul tema del razzismo; 
  3. incontri con la psicologa sul tema: ‘paura del diverso’ 
  4. incontri con personaggi della cultura sul tema ‘ la figura dell’altro nelle religioni’ 
  5. interviste 
  6. attività laboratoriali per il corso moda con le donne profughe sul territorio astigiano. Realizzazione di abiti sul tema ‘contaminazioni’ e raccolta di notizie per quanto riguarda la produzione di tessuti, la moda ecc nei paesi di provenienze delle straniere 
  7. attività laboratoriali Faber Lab con donne nigeriane profughe presenti sul territorio 
  8. realizzazione dell’evento ‘Caffelatte 3’ previsto per inizio dicembre 2018 
  9. realizzazione di un cortometraggio per condividere il proprio percorso a livello nazionale. 
  10. partecipazione ad eventi culturali 
Strettamente connesso al progetto Alternanza scuola lavoro, Caffelatte permetterà agli studenti di sviluppare competenze peculiari al corso di studi seguito e competenze trasversali. 
Il materiale prodotto, organizzato e rielaborato ai fini della diffusione digitale, e gli eventi saranno pubblicati sulla mappa visionabile sul sito della scuola.

a cura di Stella Perrone

venerdì 14 settembre 2018

Moda sotto le stelle - sabato 15 settembre 2018

Sabato 15 settembre 2018 ad Asti alle 21 torna “Moda sotto le Stelle” nel suggestivo scenario di Piazza Medici. 
La manifestazione è organizzata dall’Ascom Confcommercio di Asti con il Patrocinio del Comune di Asti, Federazione Moda Italia e Camera di Commercio di Asti. 

Parteciperà anche quest’anno il nostro Istituto “Castigliano” di Asti con il corso di moda, grazie all’attenzione che Ascom Confcommercio dedica al territorio e alle opportunità dei giovani che in quella serata presentano i modelli creati nel corso dell’anno scolastico. 

Il Corso di Moda e Abbigliamento del nostro Istituto, giunto al suo tredicesimo anno di vita, prepara i nuovi professionisti del Made in Italy, affiancando alle materie tradizionali, lezioni di fashion design, storia della moda, modellistica e confezione e permettendo ai propria allievi e alle proprie allieve di acquisire competenze sia in fase progettuale che di realizzazione del capo ideato e di applicarle durante stage sia in Italia che all’Estero. 

Le docenti del corso moda e abbigliamento hanno coordinato con grande professionalità le attività e la realizzazione dei modelli e hanno il piacere di presentare sabato prossimo alcune delle creazioni delle allieve del quarto e quinto anno: sfileranno eleganti capi da sera e affascinanti abiti da sposa, che rispecchiano la personalità delle giovani aspiranti stiliste e la loro moderna ed eterogenea visione dell’universo femminile contemporaneo. 

Al seguente LINK il nostro Video della serata della precedente edizione del 2 settembre 2017. 

Vi aspettiamo tutti numerosi.

a cura di Stella Perrone

giovedì 30 agosto 2018

Dedicato alla prof Paola dai suoi studenti - 30 agosto 2018


"Cara prof,
abbiamo tanto desiderato dedicarle questa lettera per far capire quanto lei sia stata importante per tutti noi ed per esprimerle quanto ci mancherà proprio adesso che ci stiamo rendendo conto che non potremmo più incontrarla. 

Ci tenevamo fortemente ad esprimerle il nostro enorme "Grazie", la ricorderemo e ricorderemo tutto ciò che, grazie alla sua passione, è riuscita a trasmetterci. 

Lei in ogni suo gesto, in ogni sua parola ci ha sempre fatto capire che bisogna vivere intensamente ogni attimo per apprezzare ogni istante. 
La morte non riuscirá del tutto a privarci della sua presenza, perché le persone care non ci lasciano mai, resteranno sempre vive in noi le sue parole di conforto quando ci trovava stanchi e demotivati nei corridoi.
Siamo qui,uno vicino all'altro, UNITI come piaceva tanto a lei. 
Quello di oggi non vuol dire essere un addio ma soltanto un "Arrivederci", uno di quelli che vengono detti a fine lezione. 
Non abbiamo avuto il tempo di ringraziarla per la sua infinita pazienza, simpatia e sensibilità ma sicuramente ora ci starà ascoltando. 
Tanti sono i ricordi che ci legano a lei, che conserveremo nel nostro cuore, siamo molto orgogliosi di aver fatto parte di un piccolo spazio della sua vita.
Quante cose ci ha insegnato e sempre con il sorriso, quello che aveva sempre sul viso,che faceva bene alle persone che le stavano intorno. 


Anche in questo momento facciamo fatica a realizzare che tra pochi giorni, quando torneremo a scuola, lei non sarà lì a salutarci come ha sempre fatto ma ancora più male farà non vederla lì seduta alla cattedra per trasmetterci la grande passione che ha sempre provato per il suo lavoro. 
Lei che ci ha sostenuti in uno dei nostri stage più importanti, lei che davanti alle nostre infinite paure di non essere in grado di affrontare un mondo così grande, ci ha rassicurato come solo lei sapeva fare, dicendoci che sarebbe andato tutto bene e infatti così è stato. 

La ricorderemo per sempre così: lei davanti a scuola che come ogni mattina ci augurava Buona giornata. 

Le vorremo per sempre bene!"

I suoi studenti

venerdì 30 marzo 2018

Bassel Arkadan, ex allievo percorso Polis, premiato come storia resiliente

L’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire e l’Unità italiana Epale, la community per l’apprendimento degli adulti in Europa, su invito della Commissione europea, hanno aderito all’iniziativa della Commissione Europea di istituire una rete di figure di riferimento positive che possano, attraverso il racconto delle loro storie, ispirare chi vive in contesti difficili attivando processi di fiducia nella possibilità di trarre effetti positivi da situazioni negative.

L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha ideato il concorso “Storie di Resilienza”. L’obiettivo è stato raccogliere testimonianze di studenti che hanno dato una svolta alla loro vita grazie a un percorso di istruzione e di formazione.

Alzati una volta in più di quante sei caduto” la citazione che ha fatto da sfondo alla selezione delle storie, perché l’idea del Concorso che ha visti vincitori 25 storie scolastiche è stata mettere in luce storie che diventeranno modelli nel campo dell’istruzione degli adulti, esempi da seguire.

Le difficoltà possono essere anche delle sfide che mobilitano le nostre risorse interne e il loro superamento e queste storie rappresentano non solo una vittoria, ma un insegnamento, una storia da condividere con gli altri. Ognuno di noi può imparare dalle storie altrui come reagire di fronte ad una situazione di sofferenza!

Il 21 marzo  2018 a Firenze all’Istituto degli Innocenti sono state premiate le storie più significative: 25 storie di resilienza e tra queste quella di Bassel Arkadan, la cui segnalazione e redazione è stata curata dalla professoressa Margherita Campi (docente CPIA Asti).

Bassel Arkadan ha 27 anni e viene dalla Siria. È un rifugiato politico, con il progetto Sprar della onlus Piam di Asti ha frequentato i corsi di alfabetizzazione e il Percorso Polis al CPIA e I.I.S "A. Castigliano" di Asti e poi vinto una borsa di studio all’Università di Pavia. La sua è una delle 25 storie di resilienza selezionate da Erasmus+, storie premiate per il valore aggiunto della solidarietà. Bassel infatti nel riacquistare passo dopo passo le sue competenze scolastiche ha condiviso con i suoi compagni del serale le fatiche dello studio e insieme a altri studenti ha dato via a un percorso di studio collettivo, in cui le sue competenze in matematica diventavano utile supporto agli altri studenti, ha disegnato per il neonato CPIA di Asti il logo, ha supportato la campagna di PIAM Onlus “L’accoglienza fa bene” attraverso le sue competenze di grafico.

Rialzandosi, Bassel ha trovato spazio per gli altri, i successi dovuti all’impegno dei due studenti Marco Del Trotti e Enzo Sobrino (un 100 e un 98 all’esame di maturità) sono dovuti anche alla capacità di lavorar insieme, modalità che gli studenti insieme a Bassel hanno sperimentato.
Il 20 marzo 2018 Bassel è passato nelle classi di superiori di CPIA e del nostro istituto Castigliano a raccontare brevemente la sua storia, ha rimarcato che il suo successo è dovuto al gruppo classe, alla scuola come comunità e famiglia.

Il 21 Marzo insieme ai docenti Piera Medico e Mario Malandrone e agli studenti Marco Del Trotti e Enzo Sobrino, Bassel si è recato a Firenze a ritirare il premio. Dopo una breve visita a Santa Croce a visitare la tomba di Vittorio Alfieri e Galileo Galilei, Bassel si è recato all’iniziativa di presentazione della sua e delle altre 24 storie scelte come esempio (Role Model).

Bassel sarà poi coinvolto come Role Model, girerà le scuole, che faranno richiesta a Epale, per stimolare attraverso la sua esperienza il riscatto di altri studenti.

In un passaggio del suo intervento, Bassel Arkadan, all’Istituto degli Innocenti ha ricordato la sua esperienza al Cpia: 
Grazie alla classe e alla scuola, ai compagni ho iniziato a realizzare di nuovo il mio sogno, tornare all’Università. Il mio sogno è di tornare ad Asti finita l’Università e mi piacerebbe insegnare matematica.”

segnalazione a cura di Mario Malandrone (docente CPIA Asti)