venerdì 14 settembre 2018

Moda sotto le stelle - sabato 15 settembre 2018

Sabato 15 settembre 2018 ad Asti alle 21 torna “Moda sotto le Stelle” nel suggestivo scenario di Piazza Medici. 
La manifestazione è organizzata dall’Ascom Confcommercio di Asti con il Patrocinio del Comune di Asti, Federazione Moda Italia e Camera di Commercio di Asti. 

Parteciperà anche quest’anno il nostro Istituto “Castigliano” di Asti con il corso di moda, grazie all’attenzione che Ascom Confcommercio dedica al territorio e alle opportunità dei giovani che in quella serata presentano i modelli creati nel corso dell’anno scolastico. 

Il Corso di Moda e Abbigliamento del nostro Istituto, giunto al suo tredicesimo anno di vita, prepara i nuovi professionisti del Made in Italy, affiancando alle materie tradizionali, lezioni di fashion design, storia della moda, modellistica e confezione e permettendo ai propria allievi e alle proprie allieve di acquisire competenze sia in fase progettuale che di realizzazione del capo ideato e di applicarle durante stage sia in Italia che all’Estero. 

Le docenti del corso moda e abbigliamento hanno coordinato con grande professionalità le attività e la realizzazione dei modelli e hanno il piacere di presentare sabato prossimo alcune delle creazioni delle allieve del quarto e quinto anno: sfileranno eleganti capi da sera e affascinanti abiti da sposa, che rispecchiano la personalità delle giovani aspiranti stiliste e la loro moderna ed eterogenea visione dell’universo femminile contemporaneo. 

Al seguente LINK il nostro Video della serata della precedente edizione del 2 settembre 2017. 

Vi aspettiamo tutti numerosi.

a cura di Stella Perrone

giovedì 30 agosto 2018

Dedicato alla prof Paola dai suoi studenti - 30 agosto 2018


"Cara prof,
abbiamo tanto desiderato dedicarle questa lettera per far capire quanto lei sia stata importante per tutti noi ed per esprimerle quanto ci mancherà proprio adesso che ci stiamo rendendo conto che non potremmo più incontrarla. 

Ci tenevamo fortemente ad esprimerle il nostro enorme "Grazie", la ricorderemo e ricorderemo tutto ciò che, grazie alla sua passione, è riuscita a trasmetterci. 

Lei in ogni suo gesto, in ogni sua parola ci ha sempre fatto capire che bisogna vivere intensamente ogni attimo per apprezzare ogni istante. 
La morte non riuscirá del tutto a privarci della sua presenza, perché le persone care non ci lasciano mai, resteranno sempre vive in noi le sue parole di conforto quando ci trovava stanchi e demotivati nei corridoi.
Siamo qui,uno vicino all'altro, UNITI come piaceva tanto a lei. 
Quello di oggi non vuol dire essere un addio ma soltanto un "Arrivederci", uno di quelli che vengono detti a fine lezione. 
Non abbiamo avuto il tempo di ringraziarla per la sua infinita pazienza, simpatia e sensibilità ma sicuramente ora ci starà ascoltando. 
Tanti sono i ricordi che ci legano a lei, che conserveremo nel nostro cuore, siamo molto orgogliosi di aver fatto parte di un piccolo spazio della sua vita.
Quante cose ci ha insegnato e sempre con il sorriso, quello che aveva sempre sul viso,che faceva bene alle persone che le stavano intorno. 


Anche in questo momento facciamo fatica a realizzare che tra pochi giorni, quando torneremo a scuola, lei non sarà lì a salutarci come ha sempre fatto ma ancora più male farà non vederla lì seduta alla cattedra per trasmetterci la grande passione che ha sempre provato per il suo lavoro. 
Lei che ci ha sostenuti in uno dei nostri stage più importanti, lei che davanti alle nostre infinite paure di non essere in grado di affrontare un mondo così grande, ci ha rassicurato come solo lei sapeva fare, dicendoci che sarebbe andato tutto bene e infatti così è stato. 

La ricorderemo per sempre così: lei davanti a scuola che come ogni mattina ci augurava Buona giornata. 

Le vorremo per sempre bene!"

I suoi studenti

venerdì 30 marzo 2018

Bassel Arkadan, ex allievo percorso Polis, premiato come storia resiliente

L’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire e l’Unità italiana Epale, la community per l’apprendimento degli adulti in Europa, su invito della Commissione europea, hanno aderito all’iniziativa della Commissione Europea di istituire una rete di figure di riferimento positive che possano, attraverso il racconto delle loro storie, ispirare chi vive in contesti difficili attivando processi di fiducia nella possibilità di trarre effetti positivi da situazioni negative.

L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha ideato il concorso “Storie di Resilienza”. L’obiettivo è stato raccogliere testimonianze di studenti che hanno dato una svolta alla loro vita grazie a un percorso di istruzione e di formazione.

Alzati una volta in più di quante sei caduto” la citazione che ha fatto da sfondo alla selezione delle storie, perché l’idea del Concorso che ha visti vincitori 25 storie scolastiche è stata mettere in luce storie che diventeranno modelli nel campo dell’istruzione degli adulti, esempi da seguire.

Le difficoltà possono essere anche delle sfide che mobilitano le nostre risorse interne e il loro superamento e queste storie rappresentano non solo una vittoria, ma un insegnamento, una storia da condividere con gli altri. Ognuno di noi può imparare dalle storie altrui come reagire di fronte ad una situazione di sofferenza!

Il 21 marzo  2018 a Firenze all’Istituto degli Innocenti sono state premiate le storie più significative: 25 storie di resilienza e tra queste quella di Bassel Arkadan, la cui segnalazione e redazione è stata curata dalla professoressa Margherita Campi (docente CPIA Asti).

Bassel Arkadan ha 27 anni e viene dalla Siria. È un rifugiato politico, con il progetto Sprar della onlus Piam di Asti ha frequentato i corsi di alfabetizzazione e il Percorso Polis al CPIA e I.I.S "A. Castigliano" di Asti e poi vinto una borsa di studio all’Università di Pavia. La sua è una delle 25 storie di resilienza selezionate da Erasmus+, storie premiate per il valore aggiunto della solidarietà. Bassel infatti nel riacquistare passo dopo passo le sue competenze scolastiche ha condiviso con i suoi compagni del serale le fatiche dello studio e insieme a altri studenti ha dato via a un percorso di studio collettivo, in cui le sue competenze in matematica diventavano utile supporto agli altri studenti, ha disegnato per il neonato CPIA di Asti il logo, ha supportato la campagna di PIAM Onlus “L’accoglienza fa bene” attraverso le sue competenze di grafico.

Rialzandosi, Bassel ha trovato spazio per gli altri, i successi dovuti all’impegno dei due studenti Marco Del Trotti e Enzo Sobrino (un 100 e un 98 all’esame di maturità) sono dovuti anche alla capacità di lavorar insieme, modalità che gli studenti insieme a Bassel hanno sperimentato.
Il 20 marzo 2018 Bassel è passato nelle classi di superiori di CPIA e del nostro istituto Castigliano a raccontare brevemente la sua storia, ha rimarcato che il suo successo è dovuto al gruppo classe, alla scuola come comunità e famiglia.

Il 21 Marzo insieme ai docenti Piera Medico e Mario Malandrone e agli studenti Marco Del Trotti e Enzo Sobrino, Bassel si è recato a Firenze a ritirare il premio. Dopo una breve visita a Santa Croce a visitare la tomba di Vittorio Alfieri e Galileo Galilei, Bassel si è recato all’iniziativa di presentazione della sua e delle altre 24 storie scelte come esempio (Role Model).

Bassel sarà poi coinvolto come Role Model, girerà le scuole, che faranno richiesta a Epale, per stimolare attraverso la sua esperienza il riscatto di altri studenti.

In un passaggio del suo intervento, Bassel Arkadan, all’Istituto degli Innocenti ha ricordato la sua esperienza al Cpia: 
Grazie alla classe e alla scuola, ai compagni ho iniziato a realizzare di nuovo il mio sogno, tornare all’Università. Il mio sogno è di tornare ad Asti finita l’Università e mi piacerebbe insegnare matematica.”

segnalazione a cura di Mario Malandrone (docente CPIA Asti)


mercoledì 3 gennaio 2018

Caffelatte day: la grande festa dell'integrazione

Al 20 dicembre 2017 nell'Aula Magna dell'IIS "A. Castigliano" di Asti si è svolto «Caffelatte day», la festa dell’integrazione, giunta ormai alla sua terza edizione. Un momento per fare il punto su un lavoro che si porta avanti tutto l’anno, condividere esperienze, storie, tradizioni. 
Due ore cariche di emozioni, una festa vera che mi è entrata nella pelle, che ha assorbito i miei pensieri, una festa dove i ragazzi sono stati protagonisti e gli adulti hanno osservato, apprezzato, sono stati costretti a riflettere …
Nerma, ex allieva, ha moderato l'evento

Presenti, oltre al Dirigente Scolastico Ugo Rapetti, un gruppo di docenti e studenti, rappresentanti di associazioni, il Sindaco di Asti Maurizio Rasero, il Direttore di UniAstiss Francesco Scalfari, la pubblicista e scrittrice Laurana Lajolo che collabora al progetto "Caffelatte" a stretto contatto con i docenti referenti Roberta Borgnino e Paolo Maccario.

Ma cosa è il progetto "Caffelatte"?
Ho chiesto direttamente all'anima progettuale, alla prof.ssa Roberta Borgnino, di raccontarlo:

«CAFFELATTE, l’unione di due elementi così differenti, ma anche complementari; CAFFELATTE, l’unione di culture diverse che si integrano tra di loro come il latte con il caffè, dove ogni elemento arricchisce l’altro e il risultato finale è sorprendente. 
Vogliamo essere la generazione del CAFFELATTE.

Il progetto ‘Caffelatte’ nasce dall’esigenza di un gruppo di studenti dell’I.I.S. "A. Castigliano" di Asti, appartenenti a culture, religioni e nazionalità diverse, di incontrarsi, confrontarsi e ‘costruire’ insieme, come immediata risposta agli attacchi dell’ISIS. Nel corso dell’anno scolastico 2014/15 si costituisce un gruppo di lavoro formato da ragazzi, docenti, mediatrici culturali ed esperti finalizzato all’analisi di un tema che. in un istituto ad elevato tasso di immigrati stranieri, sta particolarmente a cuore: le seconde generazioni di religione islamica, le difficoltà, le contraddizioni incontrate nell’inserimento nel nuovo contesto socio culturale, i contrasti con le famiglie di origine e il rischio di diventare ‘schiavi’ del terrorismo. 

Nel corso degli incontri, che si svolgono settimanalmente in orario extrascolastico,
si dà spazio alla riflessione sul significato di parole chiave come diversità, differenza, integrazione, identità, razzismo, cittadinanza. Si ascoltano esperienze di vita di immigrati e si riflette sui motivi che spingono a lasciare il proprio paese e sul caro prezzo che spesso paga chi parte (non solo stranieri, ma anche italiani). Si cercano, nell’arte e nella letteratura, elementi in comune tra le diverse culture. Si analizzano momenti storici drammatici conseguenza del fanatismo religioso, del razzismo. Si avanzano proposte per uscire dal condizionamento dei pregiudizi e dell’indifferenza. 

L’esperienza di un anno viene sintetizzata in un cortometraggio che partecipa alla manifestazione culturale astigiana Passpartout, ad Asti Film Festival, al concorso nazionale GLOBAL JUNIOR CHALLENGE e l’istituto ottiene, in tale occasione, un prestigioso riconoscimento: il premio speciale del Presidente della Repubblica assegnato quale miglior scuola innovativa italiana "per la sua capacità di realizzare autentici percorsi di educazione alla vita, coniugando conoscenze, competenze e valori’.

E poiché la vita è fare festa INSIEME, il gruppo, che ha visto crescere le adesioni, organizza un evento, ‘CAFFELATTE DAY, aperto a tutti e che si ripeterà con cadenza annuale nel mese di dicembre.
Spettacolo, testimonianze, musica, riflessioni, momenti di alta commozione e altri di allegria
coinvolgono coloro che ne prendono parte; nei locali della scuola si mescolano tra di loro studenti, docenti, profughi, famiglie italiane e straniere, politici ed esponenti delle diverse realtà religiose e culturali. Un grande caffelatte, almeno per un giorno.
Nell’anno scolastico 2015/16 ci si cimenta in un ambizioso progetto: costruire ponti tra mondi lontani, diversi, che alcuni vorrebbero in guerra.
E’ questo l’impegno delle seconde generazione: apertura al dialogo, istruzione, rifiuto dei pregiudizi. E così il gruppo esce dalla scuola e porta la sua esperienza in altre realtà, la condivide con altri studenti. 
Ugo Rapetti
Si cerca di capire, attraverso la somministrazione di questionari, che cosa ne pensano i ragazzi italiani e stranieri dei diritti, della società e della famiglia. E dalle risposte si evince che le aspettative, i sogni nelle ‘diversità’ dei giovani sono comuni: una casa, una famiglia, un lavoro, più giustizia per tutti.
Proprio dal tema del sogno parte il terzo anno di lavoro. ‘Oltre il un ponte’ impegnerà i ragazzi di ‘caffelatte’ in incontri settimanali con i profughi che, sul territorio, appaiono come ‘diversi’ anche a chi è dello stesso paese e che in Italia o è nato o vi è arrivato da pochi anni. Si confrontano le storie di chi da poco ha lasciato la sua terra con quelle di coloro che il viaggio lo hanno affrontato negli anni passati e con quelle dei nonni delle quali non rimane che un vago ricordo. E tutte queste storie hanno denominatori comuni: un sogno, sofferenze, sacrifici e l’amarezza di non sentirsi accettati lontani dal proprio paese. Dall’esperienza nasce una rappresentazione teatrale. Il debutto nel corso della manifestazione culturale astigiana ‘Il cortile dei dubbiosi’. I ragazzi di Caffelatte recitano testi da loro scritti, improvvisano, coinvolgono il pubblico che partecipa attivamente, emotivamente, interviene e si unisce nell’ultima scena. Un vero successo.
Maurizio Rasero
Il messaggio è arrivato. Nel presente anno il gruppo ‘Caffelatte’ si interroga: ‘veramente non siamo razzisti o in noi è presente ancora un lato oscuro che ci porta a porre delle condizioni, dei ma ?’ Inizia una nuova esperienza di studio, di analisi dei propri comportamenti, di ricerca delle cause che ancora creano ostacoli ad una piena accettazione di chi si sente diverso da noi.

I ragazzi ci credono in questo percorso e così commentano. “Questo progetto ci tocca profondamente, ci ha aiutato a crescere, a capire davvero come funziona la nostra realtà, a smettere di combattere contro le persone sbagliate, contro chi ci sta accanto e non distrugge il nostro mondo. Vogliamo far capire a tutti che, anche se siamo un piccolo gruppo di studenti di giovane età, siamo seriamente convinti e intenzionati a farci sentire.
Roberta Borgnino


Nell’anno scolastico 2017-18 il progetto ha affrontato il tema «Io non sono razzista ma...», un percorso alla scoperta dei lati oscuri dentro ognuno di noi. In occasione della festa del 20 dicembre i ragazzi hanno presentato alcune risposte alla riflessione "Non sono razzista ma, ..", posta ad un campione di studenti. Sono emerse risposte che impongono a tutti noi una riflessione e viste tutte insieme raccolte in un CARTELLONE DIGITALE ci inducono a pensare che il percorso per l'integrazione è ancora lungo …






a cura di Stella Perrone


giovedì 22 giugno 2017

GLI ABITI DEL CORSO MODA IN PASSERELLA!

GLI ABITI DEL CORSO MODA IN PASSERELLA!



Asti, lunedì 12 giugno. Passepartout, il festival culturale organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti, ha ospitato nella sua serata conclusiva la tradizionale sfilata di fine anno curata dal corso Moda dell’I.I.S. A. Castigliano. "La serata è stata un grande successo ed è stata il coronamento di un lungo lavoro" spiega Claudia D’Antonio, allieva della classe 4^M che ha partecipato all’organizzazione dell'evento e alla realizzazione di alcuni abiti e che, intervistata, si è prestata a rispondere a svariate domande.


Come è nata l'idea della sfilata per Passepartout?


Da tempo ormai le quarte del corso moda organizzano la sfilata di fine anno scolastico. Solitamente si svolgeva in Aula Magna, ma quest'anno la nostra idea è stata quella di far conoscere il nostro lavoro anche alle persone esterne alla scuola sia per dimostrare cosa siamo in grado di fare che per promuovere il corso.

Quali classi sono state coinvolte?


Alla sfilata hanno partecipato vari corsi dell'Istituto Castigliano. Per quanto riguarda la realizzazione degli abiti,le classi coinvolte sono state la 3^M, la 4^M, la 4^N e la 5^M e anche la presentatrice dell'evento, Cristina Di Maio, frequenta il corso moda. Anche regia, coreografia, trucco e acconciature sono state autogestite dalle allieve del Corso Moda, mentre l’impianto audio e video è stato curato da Khaouti Abdessamad, studente della classe 4F. Hanno sfilato molte ragazze del corso socio-sanitario, del corso moda e anche alcuni ragazzi del triennio.

Qual è stato il ruolo del Faber Lab?

Il Faber Lab è un laboratorio ad alta innovazione presente nel nostro istituto: grazie al laser-cut è possibile realizzare abiti utilizzando tecnologie di avanguardia.

Chi vi ha aiutato nell'organizzazione dell'evento?

Abbiamo avuto un grande aiuto in primis dalle professoresse Maria Teresa Romaniello, Sara Scapparino, Cinzia Savina, Delia Petruta, Antonella Marietta e dall’assistente di laboratorio Patrizia Dominese.. Per l'organizzazione generale invece, poiché è stato il mio compito, faccio il nome di Gianna Corazza, Pietro Costa (ufficio tecnico) e Antonio Lepore (mi perdoni ma i nomi di tutti non li so)...poiché mi hanno dimostrato un grandissimo interesse e disponibilità,oltre al preside e ai vari professori che ci hanno permesso di dedicarci alla sfilata. Ci terrei anche a ringraziare la biblioteca per l'accoglienza e la disponibilità:a mio parere non sarà l'ultima volta che la sfilata farà da chiusura all'evento di Passepartout!

Cosa ne sarà degli oltre cinquanta abiti che abbiamo visto in passerella?


Gli abiti avranno destinazioni diverse, alcune di noi compreranno il proprio abito da tenere per ricordo o magari da usare come parte della presentazione per la maturità. C'è stata anche l'ipotesi di fare una vendita ad offerta degli abiti per comprare con il ricavato nuovo materiale per il laboratorio, ma ancora non abbiamo pensato a come metterla in pratica.

Siete soddisfatte della serata?

Sì, è stata una serata magica: siamo orgogliose dei nostri abiti e siamo state letteralmente inondate dai complimenti". Da parte nostra, c'è la speranza che questa sfilata possa rappresentare una vetrina per farci conoscere e che l'evento possa diventare una tradizione per la nostra scuola!


a cura di Elena Papa
Foto di  Franco Rabino




mercoledì 24 maggio 2017

RiciclArte: presenti!

Sabato 27 maggio 2017 l’I.I.S. A. Castigliano parteciperà all’iniziativa RiciclArte organizzata dal Comune di Asti, esperienza che coinvolge la nostra scuola da ormai dieci anni.
Il progetto, che ha come obiettivo la riflessione sul consumo consapevole, sugli sprechi che caratterizzano la nostra quotidianità e ancora la ricerca di soluzioni per rivitalizzare quegli oggetti che vengono abbandonati come rifiuti, si articola in momenti diversi.

Dopo una prima fase di studio e ricerca, gli allievi e le allieve dello Sportello Studenti realizzano oggetti riciclati da destinare a un mercatino di beneficenza. In un secondo momento, su un tema assegnato, le studentesse del corso moda si cimentano nella confezione di abiti utilizzando capi di abbigliamento dismessi.

Quest’anno, come di consueto, il Castigliano sarà presente con una bancarella sotto i Portici Anfossi, dove sarà possibile adottare dei simpatici gatti in pezza, realizzati dalle allieve per sostenere l’A.Z.A. (Associazione Zoofila Astigiana) che si occupa del Canile municipale.
Alle ore 11.30, in Piazza Italia, le allieve del corso moda e socio sanitario presenteranno la collezione di abiti da loro realizzati con materiale riciclato ispirandosi allo “Spaventapasseri”.


Le modelle interpreteranno una favola sul rispetto della natura, narrata dal marionettista astigiano Vincenzo Tartaglino.

Referente progetto: Roberta Borgnino


sabato 20 maggio 2017

CONTINUA LA RACCOLTA TAPPI SOLIDALE!


Con l'Associazione "Con te" Cure Palliative Astigiane Onlus http://www.con-te.org/index.asp i TAPPI DI PLASTICA DIVENTANO SOLIDALI! Da tempo l'associazione opera nell'Astigiano in aiuto di pazienti in fin di vita per fornire le cure e l'assistenza necessaria per alleviare la loro sofferenza. All'interno operano molti volontari, ma le cure necessitano di fondi! Alcuni anni fa è nata l'idea di finanziare l'associazione attraverso i proventi realizzati dalla raccolta e dal riciclaggio di tappi in plastica. Ne occorrono davvero tanti (ogni tonnellata di tappi vale circa 120 euro e corrisponde a più di 400mila tappi di plastica.!!) ma la città ha risposto bene: in molti negozi, bar, ristoranti, scuole si sono organizzati punti di raccolta e il numero di volontari che cooperano con l'associazione è significativamente aumentato.



L'istituto Castigliano non si è tirato indietro e ha già contribuito in modo significativo alla raccolta: ad ogni piano sono presenti enormi bottiglioni in cui quotidianamente alunni e personale depositano i tappi delle bottiglie delle bibite quotidianamente consumate. Si tratta di un gesto semplice, ma molto significativo sia nell'ottica di una gestione consapevole dei rifiuti, sia per far conoscere l'azione dell'associazione.

A cura di Elena Papa